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Galerie des Carrosses Versailles
Sontuose, civettuole, bellissime. Sono le carrozze di Versailles, in mostra nella grande écurie del Castello riaperta dopo 15 anni di lavori di restauro. Tra lusso estremo e tecnologia a motore.

Sono la sintesi perfetta dell’esprit artistico francese, un mix gustoso di tutte le sue arti decorative. Di un lusso zuccherino, quasi pacchiano, sicuramente ostentatorio, fra oro grasso e sculture lignee, a firma dai migliori artigiani del lusso dei secoli passati. Sono le carrozze - civettuole, bellissime e truccate come modelle - che scintillano nella Galerie des Carrosses nel Castello di Versailles, finalmente godibili nel cuore de la Grande écurie, un nuovo spazio di 1000 metri quadrati che riprende vita dopo 15 anni di lavori di restauro, grazie al mecenatismo della fondazione Michelin.

La collezione strizza l’occhio non soltanto alla bellezza, ma nasconde in sé i germi della tecnologia a motore: la Galerie des Carrosses sembra quasi un salone dell’Auto del XVIII e del XIX secolo; qui infatti si ritrovano le carrozze Berline (sicure e confortabili), le Coupé, quelle coperte o col tetto apribile, con i finestrini regolabili, dotate di tecnologie per i viaggi lunghi e di nuovi sistemi per la sicurezza. I prodromi delle macchine sono già tutti visibili su ogni singolo pezzo. E’ sotto il segno di Luigi XIV, ovvio, che appaiono le prime carrozze in Francia ed è proprio grazie al gusto eccessivo del re che si sviluppa la cura degli interni delle carrozze. Vengono elaborati i poggia braccia per spostamenti più comodi, le tasche adatte per il trasporto del cibo e delle bevande e l’invenzione delle lanterne per i viaggi di notte.

Ogni carrozza in mostra racconta una pagina della storia di Francia attraverso un avvenimento dinastico o politico importante: battesimi, matrimoni, funerali, le carrozze di Versailles testimoniano perfettamente la vita di corte e i fasti sotto l’Ancien Regime, l’Impero e la Restaurazione. Fra le chicche in mostra: le Berline del matrimonio di Napoleone I, le carrozze per bambini trainate a mano o da montoni o capre (i figli di Maria Antonietta ne possedevano una a testa), le chaises a porteurs, utilizzate per brevi tragitti, a volte anche per i trasferimenti dei nobili dentro il Castello, la Berlina del battesimo del duca di Bordeaux, splendida per le sue bordature, la Carrozza di Charles X, la più pomposa e avveniristica, il Carro Funebre di Luigi XVIII, magnifica nella sua nera teatralità. Sfizio finale Les Traineaux de la Cour: piccole slitte iperdecorate utilizzate a Versailles durante le grandi nevicate o quando il Grand Canal del Castello ghiacciava: utilizzate durante i tre regni da Luigi XIV a Luigi XVI ogni bambino di corte ne possedeva una. Per grandi giochi sulla neve.

 

Perchè andarci: 

Perché la Galleria è una fra le più importanti d’Europa. Unica nel suo genere. E perché se si è a Versailles, perdersela sarebbe un crimine.

 

 

Segni particolari: 

Opulenza a mille.

 

Con chi andare: 

Amanti della moda. Amanti del lusso. Amanti dei motori.

Vietato a: 

Chi ama andare a piedi.

Colpo di fulmine: 

Le carrozze dei bambini. Perché il lusso è davvero senza età.

Questo proprio no: 

Non poter salire dentro le carrozze.

Vicino cosa c'è: 

Il Castello di Versailles è a meno di un minuto. Perderselo sarebbe un crimine.

Info: 

La Galerie des Carrosses è accessibile gratuitamente dal martedì alla domenica. Orari: dalle 12.30 alle 18.30; chiuso il lunedì. Per gli orari delle visite guidate: www.chateauversailles.fr.