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Dove Mangiare

Signature by Pierre Sang

Pochissimi tavoli per soltanto 12 ospiti. Un arredamento iper minimal creato per accendere le luci sui piatti: dai classici della gastronomia francese ad assiettes di pura fantasia che sembrano dipinti sulla tavola. Siamo da Signature, l'ultimissimo (il terzo) ristorante a firma del super chef Pierre Sang, aperto accanto ai primi due. Le intenzioni sono altissime e la voglia di conquistare la Stella pure. Assaggiare per credere.

Le 116

Nella pausa pranzo viene letteralmente preso d'assalto per i suoi donburi d'ispirazione giappo e per i suoi top burgers di wagyu; la sera le intenzioni si elevano e i piatti si moltiplicano tra profumi fusion d'Oriente e parigini. Il sumibiyaki - il barbecue giapponese - prende forma e tutto viene passato al grill: dal polpo, il mai più senza del locale, al boeuf wagyu e alla sogliola. Poche parole, non resta che andarci: siamo al Le 116 piccolo bistrot minimal chic nascosto in una stradina dietro l'Arco di Trionfo, coté 16esimo. I vini sono top, la gentilezza del servizio è tutta giapponese. Si prenota la sera, si sgomita a pranzo perché la prenotazione non c'è.

Mori Venice Bar

I collezionisti sono avvisati. Il Mori Venice Bar di Parigi è l'unico ristorante in Francia a far parte dell'Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo. Ma è anche uno di quegli indirizzi da segnarsi in agenda per mangiare accanto ai grandi italiani che transitano da Parigi o che a Parigi ci vivono: Gigi Buffon e Marco Verratti in primis. Insomma, un'ottima scusa per mangiare 100% italiano, buono e secondo tradizione. E tra Spritz, baccalà, tagliolini alle vongole e gran fritti del Doge sarà come navigare in gondola a Venezia.

Aux Prés Cyril Lignac

E' un inno al "tartinage" selvaggio. E tra burro, crema di nocciole e marmellate da spalmare, caffè, succo d'arancia e cioccolata, pane caldo e croissant, avrete di che divertirvi. Senza tralasciare crevette croccanti, hamburger di bouef bio, uova e pain perdu e un parterre di dolci buonissimi e ipercalorici. Il brunch dell'Aux Prés, il mini bistrot chic e charmant del divo chef pasticcere Cyril Lignac, è uno di quegli appuntamenti da segnarsi in agenda. Per domeniche zuccherose.

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Aux Prés Cyril Lignac

E' un inno al "tartinage" selvaggio. E tra burro, crema di nocciole e marmellate da spalmare, caffè, succo d'arancia e cioccolata, pane caldo e croissant, avrete di che divertirvi. Senza tralasciare crevette croccanti, hamburger di bouef bio, uova e pain perdu e un parterre di dolci buonissimi e ipercalorici. Il brunch dell'Aux Prés, il mini bistrot chic e charmant del divo chef pasticcere Cyril Lignac, è uno di quegli appuntamenti da segnarsi in agenda. Per domeniche zuccherose.

Signature by Pierre Sang

Pochissimi tavoli per soltanto 12 ospiti. Un arredamento iper minimal creato per accendere le luci sui piatti: dai classici della gastronomia francese ad assiettes di pura fantasia che sembrano dipinti sulla tavola. Siamo da Signature, l'ultimissimo (il terzo) ristorante a firma del super chef Pierre Sang, aperto accanto ai primi due. Le intenzioni sono altissime e la voglia di conquistare la Stella pure. Assaggiare per credere.

Cooking Baz'Art

Un nuovo viaggio profumato all'interno della cucina italiana tra atelier per adulti e per bambini. Prodotti autentici, i segreti dell'Italian food, farina, pomodoro, tanto divertimento e la possibilità di degustare l'Italia buona. Negli spazi iper design di Cooking Baz'Art sono di scena gli incontri food a firma di Cuisine Italienne Paris. Tutto da scoprire, tutto da assaggiare. Giornata aperta il 16 settembre. Iscrizioni aperte.

Le 116

Nella pausa pranzo viene letteralmente preso d'assalto per i suoi donburi d'ispirazione giappo e per i suoi top burgers di wagyu; la sera le intenzioni si elevano e i piatti si moltiplicano tra profumi fusion d'Oriente e parigini. Il sumibiyaki - il barbecue giapponese - prende forma e tutto viene passato al grill: dal polpo, il mai più senza del locale, al boeuf wagyu e alla sogliola. Poche parole, non resta che andarci: siamo al Le 116 piccolo bistrot minimal chic nascosto in una stradina dietro l'Arco di Trionfo, coté 16esimo. I vini sono top, la gentilezza del servizio è tutta giapponese. Si prenota la sera, si sgomita a pranzo perché la prenotazione non c'è.

Mori Venice Bar

I collezionisti sono avvisati. Il Mori Venice Bar di Parigi è l'unico ristorante in Francia a far parte dell'Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo. Ma è anche uno di quegli indirizzi da segnarsi in agenda per mangiare accanto ai grandi italiani che transitano da Parigi o che a Parigi ci vivono: Gigi Buffon e Marco Verratti in primis. Insomma, un'ottima scusa per mangiare 100% italiano, buono e secondo tradizione. E tra Spritz, baccalà, tagliolini alle vongole e gran fritti del Doge sarà come navigare in gondola a Venezia.

Vino Nostrum

Una piccola vinoteca in una stradina di Parigi nell'IX arrondissement, 100% tricolore verde bianco e rosso, che vende soltanto vini bio di piccoli produttori italiani. Siamo da Vino Nostrum, un angolo del buon bere che offre chicche spesso altrove introvabili. Per tutta l'estate parigina la cave resterà aperta e tutti i sabati proporrà un aperitivo rigorosamente italiano con bollicine e cicchetti fatti in casa a soli 5 euro. E per chi lavora nel mondo del vino, l'enoteca ora offre anche una bella opportunità di lavoro. Non resta che brindare.

Gare au Gorille

Piccolo, ambiente minimal e dalla forte personalità. Potremmo chiamarlo ristorante di alta cucina, ma anche neo bistrot, o neo resto gastronomique, comunque il risultato non cambia. Il Gare au Gorille, a due passi da Saint-Lazare - nel cuore del 17mo - è un piccolo gioiellino per il palato. Nato dal tocco dello chef Marc Cordonnier, il Gare au Gorille regala un viaggio nella cucina francese moderna e creativa. Essenziale, non se la tira ed è buono.

Salsamenteria di Parma

Difficile resistere a una tazza di Lambrusco (quello buono) e a un piatto di prosciutto, culatello, salame e parmigiano. Pressoché impossibile. Se poi la pasta è fresca e fatta in casa e il tutto è accompagnato da polenta fritta e salsine di carciofi, beh, allora l'operazione si complica. No, non siamo a Parma, ma alla Salsamenteria di Parma di Parigi, un localino che profuma d'Italia nel 9°Arrondissement che a pranzo e cena offre il meglio delle golosità emiliane. Perché tutto qui arriva rigorosamente dall'Italia e la bocca se ne accorge. Buon appetito.

La Felicità

La Felicità è mangiare e bere italiano a Parigi. Il nuovo big gioiello firmato Big Mamma Group ha aperto le sue porte a Paris 13éme: 4500 mq di golosità a base di pizza, pasta, risotto, focaccia, hamburger e spritz a gogo. 3 bar, 5 spazi cucina, 1 terrasse per musica live 1 polo & pan, 2 locomotive e 1 libreria. Immenso, vertiginoso, che dire: che la festa cominci. #italianstyle #italianfood

Taste of Paris 2018

Dal 17 al 20 maggio torna sotto le cupole scenografiche del Grand Palais il Taste of Paris 2018: quattro giorni di degustazioni top con i migliori chef e pasticceri di Parigi. E quest'anno nel cast per la prima volta c'è anche un italiano: lui è Denny Imbroisi del ristorante Epoca. Due chiacchiere con lui prima del grande evento.

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