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Dove Mangiare

Gare au Gorille

Piccolo, ambiente minimal e dalla forte personalità. Potremmo chiamarlo ristorante di alta cucina, ma anche neo bistrot, o neo resto gastronomique, comunque il risultato non cambia. Il Gare au Gorille, a due passi da Saint-Lazare - nel cuore del 17mo - è un piccolo gioiellino per il palato. Nato dal tocco dello chef Marc Cordonnier, il Gare au Gorille regala un viaggio nella cucina francese moderna e creativa. Essenziale, non se la tira ed è buono.

Salsamenteria di Parma

Difficile resistere a una tazza di Lambrusco (quello buono) e a un piatto di prosciutto, culatello, salame e parmigiano. Pressoché impossibile. Se poi la pasta è fresca e fatta in casa e il tutto è accompagnato da polenta fritta e salsine di carciofi, beh, allora l'operazione si complica. No, non siamo a Parma, ma alla Salsamenteria di Parma di Parigi, un localino che profuma d'Italia nel 9°Arrondissement che a pranzo e cena offre il meglio delle golosità emiliane. Perché tutto qui arriva rigorosamente dall'Italia e la bocca se ne accorge. Buon appetito.

La Felicità

La Felicità è mangiare e bere italiano a Parigi. Il nuovo big gioiello firmato Big Mamma Group ha aperto le sue porte a Paris 13éme: 4500 mq di golosità a base di pizza, pasta, risotto, focaccia, hamburger e spritz a gogo. 3 bar, 5 spazi cucina, 1 terrasse per musica live 1 polo & pan, 2 locomotive e 1 libreria. Immenso, vertiginoso, che dire: che la festa cominci. #italianstyle #italianfood

Vino Nostrum

Una piccola vinoteca in una stradina di Parigi nell'IX arrondissement, 100% tricolore verde bianco e rosso, che vende soltanto vini bio di piccoli produttori italiani. Siamo da Vino Nostrum, un angolo del buon bere che offre chicche spesso altrove introvabili. Per tutta l'estate parigina la cave resterà aperta e tutti i sabati proporrà un aperitivo rigorosamente italiano con bollicine e cicchetti fatti in casa a soli 5 euro. E per chi lavora nel mondo del vino, l'enoteca ora offre anche una bella opportunità di lavoro. Non resta che brindare.

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Vino Nostrum

Una piccola vinoteca in una stradina di Parigi nell'IX arrondissement, 100% tricolore verde bianco e rosso, che vende soltanto vini bio di piccoli produttori italiani. Siamo da Vino Nostrum, un angolo del buon bere che offre chicche spesso altrove introvabili. Per tutta l'estate parigina la cave resterà aperta e tutti i sabati proporrà un aperitivo rigorosamente italiano con bollicine e cicchetti fatti in casa a soli 5 euro. E per chi lavora nel mondo del vino, l'enoteca ora offre anche una bella opportunità di lavoro. Non resta che brindare.

Gare au Gorille

Piccolo, ambiente minimal e dalla forte personalità. Potremmo chiamarlo ristorante di alta cucina, ma anche neo bistrot, o neo resto gastronomique, comunque il risultato non cambia. Il Gare au Gorille, a due passi da Saint-Lazare - nel cuore del 17mo - è un piccolo gioiellino per il palato. Nato dal tocco dello chef Marc Cordonnier, il Gare au Gorille regala un viaggio nella cucina francese moderna e creativa. Essenziale, non se la tira ed è buono.

Salsamenteria di Parma

Difficile resistere a una tazza di Lambrusco (quello buono) e a un piatto di prosciutto, culatello, salame e parmigiano. Pressoché impossibile. Se poi la pasta è fresca e fatta in casa e il tutto è accompagnato da polenta fritta e salsine di carciofi, beh, allora l'operazione si complica. No, non siamo a Parma, ma alla Salsamenteria di Parma di Parigi, un localino che profuma d'Italia nel 9°Arrondissement che a pranzo e cena offre il meglio delle golosità emiliane. Perché tutto qui arriva rigorosamente dall'Italia e la bocca se ne accorge. Buon appetito.

La Felicità

La Felicità è mangiare e bere italiano a Parigi. Il nuovo big gioiello firmato Big Mamma Group ha aperto le sue porte a Paris 13éme: 4500 mq di golosità a base di pizza, pasta, risotto, focaccia, hamburger e spritz a gogo. 3 bar, 5 spazi cucina, 1 terrasse per musica live 1 polo & pan, 2 locomotive e 1 libreria. Immenso, vertiginoso, che dire: che la festa cominci. #italianstyle #italianfood

Taste of Paris 2018

Dal 17 al 20 maggio torna sotto le cupole scenografiche del Grand Palais il Taste of Paris 2018: quattro giorni di degustazioni top con i migliori chef e pasticceri di Parigi. E quest'anno nel cast per la prima volta c'è anche un italiano: lui è Denny Imbroisi del ristorante Epoca. Due chiacchiere con lui prima del grande evento.

Mori Venice Bar

I collezionisti sono avvisati. Il Mori Venice Bar di Parigi è l'unico ristorante in Francia a far parte dell'Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo. Da maggio 2018 tutti coloro che degusteranno i piatti con accento veneziano del Mori riceveranno il nuovissimo Piatto Cicchetti della Laguna. Un'ottima scusa per mangiare 100% italiano, buono e secondo tradizione. E tra Spritz, baccalà, tagliolini alle vongole e gran fritti del Doge sarà come navigare in gondola a Venezia. Vale il biglietto.

Terres de Café

Bere un buon cappuccino a Parigi? Operazione complicata, al limite dell'impossibile. Ma come ogni cliché, anche questo va sfatato. Degustando cappuccini per la città finalmente ne abbiamo trovato uno buono, cremoso al punto giusto, dal gusto perfetto. Non acido, ma con una cremina morbida. E soprattutto fatto con un caffè top. Insomma, uguale a quello che beviamo in Italia. Merito di Terres de Café, dal 2017 riconosciuto come il primo torrefattore di Francia, che dopo il suo negozio nel Marais ha appena inaugurato un corner profumatissimo alle Galeries Lafayette Gourmet. Assaggiare per credere.

CULTURAL

Tre giorni golosi, tre colori soltanto: verde, bianco e rosso. Per capire, assaggiare e comprendere davvero il vero gusto italiano, l'appuntamento da segnarsi in agenda è con Cultural, il Festival interamente dedicato alla cultura alimentare italiana di scena dal 7 al 9 aprile al Bastille Design Center di Parigi. In menu più di 80 ospiti tra chef, grandi chef, pizzaioli, pasticceri e produttori impegnati in 30 eventi dal taglio gourmet. E inoltre, laboratori dedicati alla pizza, degustazioni di birre, tanti assaggi e un mercato delle eccellenze dove poter acquistare decine di prodotti. Forchette alla mano, si va a degustare.

Mandoobar

Il locale è piccolo, minimal, con un tavolo a U dietro cui si agita silenzioso e chirurgico lo chef Kim Kwang-loc. Siete al Mandoobar, un ristorantino coreano nell'VIII arrondissement che stupisce per profumi e sapori d'Oriente. Pochi piatti per un menu essenziale che non tradisce mai: e tra gyoza, tartare e sorbetti tornerete a casa soddisfatti. Tutto è preparato al momento, sotto i vostri occhi.

Emporio Armani Caffè & Armani/Ristorante

La cosa più difficile da preparare ai fornelli? Un grande spaghetto al pomodoro e basilico. La cucina italiana? Deve essere necessariamente buona, bella, sana e cucinata all'istante. Senza stratagemmi, senza misteri, senza sofisticazione. Per l'esaltazione assoluta del prodotto. Eccola in poche parole la filosofia dell'Emporio Armani Caffè e Ristorante di Parigi, una filosofia che nel febbraio 2018 ha portato alla conquista della prima Stella Michelin. Il segreto? Lo stile di Giorgio Armani, il tocco dello chef Massimo Tringali e il geniale intuito di Massimo Mori, guru dell'italianità gastronomica a Parigi. Andiamo a scoprire qualcosa di più.

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