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Dove Mangiare

Miznon Paris

Verde. Verdissimo. Come le verdure che vi mangerete. Non è propriamente un ristorante, ma un localino "pitamaniaco". Al ritmo del miglior street food israeliano si possono degustare gigantesche pite cremose servite con pesce, carne o in versione veggie. Si, perché da Miznon Paris, nel cuore del Marais, è la verdura a farla da protagonista con pomodori, broccoli, peperoncini e cavoli profumatissimi sparsi dappertutto. Si mangia pressati come sardine perché è sempre pienissimo, ma ne vale la pena. E c'è da leccarsi le dita. Imperdibile.

Magnà Street Food

A portafoglio. A Rotolò. Semplicemente buona, golosa, calda, bollente, da addentare per strada o seduti su sgabelli in un localino minimal che profuma d'Italia. E' la pizza - quella buona, quella vera, quella napoletana - a firma di Julien Serri, lo chef cuisiolo che tutta Parigi adora e che ha appena aperto Magnà (Napulitan Street Food), una mini pizzeria in cui potrete mangiare una signora pizza con pochi ingredienti buonissimi e artigianali. E tra immaginette di Padre Pio appese alle pareti, la maglia del Napoli autografata da Maradona, collane d'aglio, caciotte, pomodorini e mozzarelle filanti e un caffè fatto a regola d'arte, non potrete che uscire soddisfatti. E' il miglior street food italiano in salsa napoletana, ma siete a Parigi. Pas Mal.

Aux Prés Cyril Lignac

E' un inno al "tartinage" selvaggio. E tra burro, crema di nocciole e marmellate da spalmare, caffè, succo d'arancia e cioccolata, pane caldo e croissant, avrete di che divertirvi. Senza tralasciare crevette croccanti, hamburger di bouef bio, uova e pain perdu e un parterre di dolci buonissimi e ipercalorici. Il brunch dell'Aux Prés, il mini bistrot chic e charmant del divo chef pasticcere Cyril Lignac, è uno di quegli appuntamenti da segnarsi in agenda. Per domeniche zuccherose.

Mamie Bistrot

Un burger gourmand, per appetiti carnivori, declinato su una carta di alta qualità che strizza l'occhio ai grandi bistrot parigini. Lo storico Mamie Burger da oggi prenderà il nome di Mamie Bistrot: una rivoluzione nel menu, negli arredi, nella scelta dei piatti, ma non nella filosofia alimentare. E tra blanquette de veau, onglet de bœuf, hamburger speciali e piatti rigorosamente fait-maison, si sprofonderà in un ambiente iper rilassante, come le domeniche a pranzo a casa dalla nonna.

ristoranti

Takara

E' il più antico di Parigi. Il più autentico. E' chic, minimal e buonissimo. E' il Takara, ristorante nipponico a due passi dall'Operà che entusiasma per gusto e sorprende per intensità. E anche il tofu e il sushi non saranno più gli stessi. Tokyo in fondo non è poi così lontana.

Yann Couvreur Pâtisserie

Lui è bello, il che non guasta, ed è uno dei più talentuosi pasticceri di Parigi. La sua millefoglie alla vaniglia del Madagascar toglie il fiato per bontà. I suoi dolci sono destrutturati e moderni. Oltre che buoni. Appuntamento alla Yann Couvreur Pâtisserie: provare per credere.

La Pizzeria di Rebellato

Col bordo alto, calda, morbida. Che cola mozzarella e profuma di basilico. E' la pizza di Rebellato, favolosa come quella napoletana, forse un po' di più. Un punto di ritrovo tutto tricolore che profuma d'Italia buona.

Passarito mon amour...

Un wine bar, una cave, un micro ristorante. Passarito mon amour è un bistrot autentico che fonde i capricci culinari dei francesi ai sapori autentici lusitani. Il risultato è un luogo prezioso in cui degustare ottimo cibo, bere vino portoghese e stuzzicare sfizi nel piatto. Tra bicchierini di Ginja e ottimo Porto.

Oktoberfest Paris 2016

Chi l'ha detto che i parigini bevono solo Champagne? Fino al 15 ottobre la Villette ospita la seconda edizione della tradizionale festa bionda, rossa e ambrata di Monaco. E' l'Oktoberfest Paris 2016: tra milioni di calici di birra, salsicce, strudel e musica dal vivo.

Chez Miki

Non il solito rotolino di riso con un filetto rosa pallido di salmone. Un bistrot essenziale, quasi brutale e molto minimal. Da Chez Miki si assaggiano i veri piatti giapponesi seduti accanto a giapponesi super radicati in città. Per ritrovare Tokyo nel piatto, in un colpo di bacchetta.

Atelier Vivanda

Cotta, cruda, al taglio, affettata al momento, saltata con un filo d'olio. Atelier Vivanda, un bistrot sanguigno che profuma di carne e di vino per palati che vogliono intraprendere un viaggio nel gusto. Tutto rigorosamente color rosso.

Place d'Iéna

In una delle zone più culturali e residenziali di Parigi, tra il Palais de Tokyo, il Trocadero e il Pont de l'Alma, un mercato di frutta e verdura, ma anche pesce, carne e formaggi e sfizi inaspettati da tutte le parti del mondo, che sorprende per l'offerta e la varietà dei suoi prodotti. C'è da sbizzarrirsi come in un museo sensoriale di profumi e colori. Quando? Tutti i mercoledì e i sabato mattina da Place d'Iéna. Rigorosamente senza capi d'abbigliamento in vendita. Très chic.

Ferme de Gally

A 20 minuti da Parigi, una fattoria di 60 ettari in cui affondare i piedi per raccogliere il meglio della frutta e della verdura di stagione. Bastano una carriola, un paio di stivaloni e la voglia di stare una giornata intera nel verde. Costa poco, si fa la spesa per le due settimane a venire e ci si diverte un mondo. Fra animaletti che corrono tra i campi e la possibilità di pranzare in un Café che fa della natura il suo primo ingrediente.

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