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Dove Mangiare

Mondaine

C’est l’essence de la nuit de Paris. Mystérieuse et sauvage. Chez Mondaine, le réel et la fiction forment une parfaite émulsion. Resto chic ou appartement XXL?

Les goûters de Louise Riot

Pour les fêtes de fin d’année, la terrasse de la Brasserie Molitor sera aménagée en chalet d’hiver pour découvrir, goûter et dévorer les goûters de la cheffe pâtissière Louise Riot. Le mois de décembre, à Paris, sera très très sucré.

Le Royal Monceau

Le plus parisien des Palaces dévoile sa boutique en ligne qui met à l’honneur une sélection de produits exclusifs : des pièces artistiques ainsi que des créations signées par le Chef Pâtissier Quentin Lechat. Surfer, c'est bien!

Frenchie to go

... le retour du petit-dej 7/7 au 9 rue du Nil. Un indécent bacon egg & cheese sandwich, œufs à composer, crazy pancake, avocado toast et le café. Chez Frenchie to Go, la journée commence de la meilleure des manières. La grasse mat, c'est sacré!

ristoranti

Rosa Bonheur sur Seine

Bere un aperitivo galleggiando sulla Senna è un'esperienza da non perdere. Birra alla mano, tapas nel piattino e un tramonto da paura. Sembra di stare al mare, ma davanti a voi c'è il Grand Palais e una promenade lungo il fiume carica di fascino. E in più (se si vuole) si balla, si canta, si gioca a calcetto e si vede tanta, tantissima gente. Bon vivre, gourmandises e vent de liberté. Semplicemente cool.

IDA

E' un bistrot dal marcato accento italiano. Ma è anche un ristorante italiano gastronomique che prende il meglio della cucina nostrana per destrutturarla ed elevarla a cuisine gourmande. Cresciuto in alcune delle cucine migliori al mondo - dai pluristellati Giancarlo Perbellini, Mauro Colagreco e Alain Ducasse, solo per citarne alcuni - diventato famosissimo in Francia per essere arrivato alla semifinale di TopChef nel 2012, il calabrese Denny Imbroisi dal 2015 spopola a Parigi con il suo ristorante IDA. E da quando il critico cattivissimo de Le Figaro ha scritto che la sua è la carbonara migliore di sempre, tutti sono pazzi di lui. Provare per credere.

Restaurant KEI

Estetico. Metafisico. Preciso. Vaporoso. Delicato. Naturale. Indimenticabile. Cos'altro aggiungere? Il Kei, il ristorante gastronomique di altissima cucina francese dai sottili tocchi all'orientale, è meraviglia pura. Ogni piatto è una creazione, un viaggio nell'infinito mondo del gusto. Direttore d'orchestra di questa sorprendente palette di sapori è chef Kei, cuoco giapponese cresciuto prima a Tokyo e poi a Parigi alla corte di Alain Ducasse, che ora vanta non una ma ben due stelle Michelin. Il conto è salato (un po' meno a pranzo), ma l'esperienza è unica. Sublime.

Taste of Paris

Sono le star dei fornelli. Sono geniali. E mentre cucinano somigliano a creature divine. Dal 18 al 21 maggio sotto le cupole di cristallo del Grand Palais torna la terza edizione di Taste of Paris: il gotha della cucina parigina e francese, i cuochi stellati e quelli in odore di stella, tutti riuniti insieme per far degustare a prezzi super abbordabili il meglio dei loro menu. 19 pop up restaurant da prendere d'assalto, masterclass, atelier, corsi per bambini. Insomma, forchette alla mano: si mangia.

Manko

Un'esplosione di gusto. Ecco, in estrema sintesi, cos'è il Manko, ristorante peruviano super chic, modaiolo e gustosissimo che mescola in modo sorprendente i sapori europei, giapponesi, cinesi, africani. E Inca. Ai fornelli, Gaston Acurío, un signore che ha saputo portare la cucina peruviana ai vertici mondiali del gusto (nessuno ha mai fatto così tanto per il Perù come Acurío, ha detto il Nobel per la letteratura Mario Vargas Llosa). Da provare. Se si riesce a trovare posto.

Brasserie Barbès

Café. Ristorante. Bar. E pure dancing. Aperta tutti i giorni, da mattino a notte, su tre piani luminosissimi e una terrazza splendida nelle belle giornate, la Brasserie Barbès ha un menu goloso che cambia tutti i giorni, che nel weekend strizza l'occhio a brunch davvero sfiziosi, ideale anche per i bambini e per i grandi gourmet. Siamo a Barbès nel cuore del 18 arrondissement, quartiere multietnico che profuma di curiosità e di spezie. Per hipster, modaioli, curiosi, amanti del vintage e, ovvio, golosi. Fuori e dentro il piatto.

Casa Cosa

Olio (ligure). Burratine. Parmiggiano Reggiano. Salumi. Stracchino (sì, proprio quello della Focaccia di Recco). Lasagne. Naturalmente pasta. Naturalmente pizza. Da Casa Cosa si parla italiano, si mangia italiano, si beve italiano (dai vini al caffè fino all'ammazza caffè) e gli ingredienti che si trovano nei piatti sono gli stessi che abbiamo in Italia. Aperto 7 giorni su 7, dal mattino alla sera, il ristorante che si affaccia proprio davanti allo splendido teatro Mogador nel 9 arrondissement, è una grande vetrina sull'Italia e sui suoi prodotti. Quelli buoni. Da assaggiare. Senza moderazione.

Brasserie La Parisienne

Nata a Parigi. 100% parigina. Bionda. Bianca. Rossa e Bruna. Tonda, rotonda, dolce o potente. Lei è La Parisienne, 100% birra 100% artigianale, disponibile tra gli scaffali delle enoteche e da oggi degustabile anche alle porte di Parigi, nella fabbrica in cui viene prodotta e confezionata. Sì, perché visitando La Brasserie La Parisienne, non solo si potranno scoprire i segreti della produzione di queste bottiglie, ma anche degustarle in tutte le loro sfumature di gusto. Vietato agli astemi.

Le Jules Verne

Dire Le Jules Verne significa dire Parigi. Il ristorante di Alain Ducasse al secondo piano della Tour Eiffel è un'istituzione. Con una scenografia splendida, piatti favolosi, vini da capogiro e un conto salatissimo, è il luogo ideale per festeggiare grandi occasioni. E per dire: "Io c'ero, io ci sono stato"! Cenare non è mai stato così chic.

Non Solo Pizze

Panelle. Pomodorini pachino. Mozzarella di bufala. Calamari e calamaretti fritti. Tanto basilico profumato. Verdure. Bei piatti di pasta. Focacce. E le pizze. Quelle buone, reinterpretate negli ingredienti con bel tocco siciliano. Sì, sembra di stare a Palermo, ma siamo a Parigi, nel XVI arrondissement, dove in una vietta che parte da place Victor Hugo troviamo Non Solo Pizze, ristorantino italianissimo, anzi sicilianissimo, in cui tra gusto e profumo ci si sente a casa. Buona pizza non mente.

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