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Dove Mangiare

Restaurant La Bauhinia | Shangri-La Hotel Paris

Asia Orientale, profumo di lime, zenzero e coriandolo. E poi tanto thai pepper e una grattata di tartufo nero. Non siamo in Thailandia, ma nello splendido La Bauhinia il ristorante d'ispirazione orientale nascosto nel cuore dello Shangri-La Paris, il meraviglioso hotel 5 stelle luxe a due passi dalla Torre Eiffel. Non spaventatevi, a pranzo i prezzi non sono da batticuore e il ristorante merita essere assaggiato in tutti i suoi profumi. Mangerete come a Hong Kong e poi uscendo avrete la Parigi più iconica ai vostri piedi.

Malro

Una cucina meticcia, che mescola il meglio dei sapori e dei gusti del Mediterraneo. Da quella italiana, passando attraverso quella greca, libanese, spagnola e pure tunisina. Siamo da Malro, nel cuore del Marais, nel nuovissimo ristorante che porta la firma del super top chef Denny Imbroisi. C'è la pizza, c'è la pasta, ma c'è anche la feta, l'olio greco, l'hummus e il pesce e la carne cucinati alla griglia. C'è soprattutto la bontà degli ingredienti. Ma è lo stesso Denny a parlarcene tra nuovi progetti, libri, salse e nuovi sogni. #Credere.

Itacoa Paris

Dire che è buono potrebbe essere banale, lo si dice già di molti. Aggiungere che lui, lo chef in questione, ha vinto l'ultimo Masterchef brasiliano, potrebbe aggiungere un pizzico di pepe. Sottolineare che la sua cucina mescola profumi brasiliani e gusti mediterranei, dà quel tocco in più al palato. Insomma, siamo da Itacoa, un neo bistrot di ultima generazione in cui divertirsi con tapas, succhi appena spremuti, ingredienti di stagione e pao de queijo da favola. Lo chef si chiama Rafael Gomes e dal suo Itacoa bisogna proprio passarci.

EnYaa Saké & Champagne

Un giapponese vero. Minimal e zen negli arredi, incredibile nel gusto. L'unico modo a Parigi per degustare la vera cucina kaiseki, ovvero il meglio della gastronomia nippo. Siamo nel ristorante EnYaa Saké & Champagne, in un vicoletto davanti al Teatro du Palais-Royal. Tenetelo d'occhio, perché tra menu eccezionali, degustazioni di introvabili sakè, e serate con i migliori chef del Giappone sarà come ritrovarsi a Kyoto, nel cuore del Sol Levante. E non stupitevi se all'interno troverete soltanto giapponesi. Dimenticatevi lo street food usa e getta, qui la cucina è iper top.

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Le Bar à Huitres Saint-Germain

Ostriche, ostriche e ancora ostriche. Ma anche, e soprattutto, plateau fumanti di ghiaccio pieni zeppi di langostine, aragoste, granchi, conchiglie, lumache di mare, gamberetti, cozze, vongole con tutti i crostacei più freschi che il mare possa regalare. Siamo a Le Bar à Huitres, ristorante che profuma di salsedine in cui mangiare pesce buonissimo, cotto o crudo, in un ballo sfrenato di pane al burro, cristalli di sale, succo di limone e vinello ghiacciato. Sembra di stare in barca in mezzo al mare, ma siamo a Parigi, a due passi dalla Senna. Buona pesca.

L'Alimentari

E' una trattoria piccola, piccolissima, molto parigina in questo. Ma dentro si respira profumo d'Italia, con un pizzico di mare sardo nel piatto. Siamo a L'Alimentari, nel cuore caldo del Marais, e tra spaghetti alle vongole e bruschette con pomodorini a crudo, ci si diverte come a casa. Soffermatevi sulle due vetrine, meritano la sosta. Italian Style.

Primo

La pasta fatta in casa. Fatta come una volta. E fatta in vetrina, sotto gli occhi di tutti. Primo non è un locale come tanti, ma una trattoria italiana tutta d'un pezzo, con tavolini in legno, seggioline di paglia e tanti, tantissimi ingredienti rigorosamente tricolore. Bando alle panne e alle cremine, da Primo si ritrova l'Italia buona nel piatto. Ed è anche un'épicerie boutique a base di mozzarelle, vini e verdure bio. Per chi vuole portarsi a casa un pezzo d'Italia. W la pasta.

Georges

Una cenetta tra il gastronomico e l'artistico, pasteggiando a escargots o tempura circondati dalle migliori tele d'arte contemporanea. Accade al Georges al sesto piano del Museo Centre Pompidou. E la vista sui tetti di Parigi toglie il fiato. Aperto tutto il giorno, senza sosta.

Kokohana

La piastra è bollente. Le capesante volano in aria per poi mescolarsi alla soia e al burro che pizzica. I gamberi e il pesce fresco rotolano e rosolano nelle spezie e la carne cuoce scoppiettante con le verdure. E i commensali - con tanto di bavaglio gigante al collo per non sporcarsi - mangiano attorno alla piastra incantati dai gesti scenografici degli chef. Mangiare al Kokohana è davvero uno spettacolo. E' cooking show.

Derrière

Alcuni tavoli sono apparecchiati attorno a un grande letto matrimoniale per cene da consumare comodamente sdraiati. Uno splendido tavolo da ping pong vi accoglie all'ingresso. Le sedie non sono sedie ma divani e in bagno, al posto del lavandino, c'è una vasca. Ma queste sono solo alcune delle stravaganze del Derrière, risto chic davvero fuori dai canoni che fa bella mostra di sé nel III arrondissement. E, tra l'altro, si mangia anche bene. Per cene davvero fuori dall'ordinario.

Liza

Un viaggio culinario a Beirut rimanendo a Parigi. Oggi si mangia al Liza, ristorante libanese di alta cucina contemporanea che tra hummus, falafel e spezie sa regalare autentiche bontà nel piatto. Profumo di cedri nell'aria.

Monsieur Bleu

100% parigino, 100% chic e 100% snob. Ma è buono, bello e con una vista spettacolare. Lui si chiama Monsieur Bleu ed è un ristorante perfetto per modaioli incalliti, per amanti del design e per chi vuole cenare a lume di candela abbracciato alla Tour Eiffel. A' la mode.

Le Petit Cambodge

La sera del 13 novembre 2015 fu uno degli scenari degli attentati di Parigi, ma dopo solo 4 mesi da quell'orrida notte il Petit Cambodge ha riaperto le sue tavole con un locale profondamente rinnovato nel design ma non nello spirito, con piatti vietnamiti niente male. Da provare, per mille motivi. E c'è sempre la fila per entrare.

Pinot Grigio

Italiano nel midollo, con sfumature creative che ne fanno un luogo prezioso di buona cucina. Dal brunch agli aperitivi fino alla cena gourmet, tra ottimi vini e focaccette, il Pinot Grigio stupisce per le sue proposte di grande qualità. E ai fornelli c'è la brava Alessandra Olivi, toscana giramondo dai fornelli niente male.

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