Parigi romantica

Non visitarlo sarebbe un errore imperdonabile. E' il Musée de la Vie Romatique, a due passi da Pigalle, in una stradina del 9° Arrondissement. E tra opere d'arte, concerti, esposizioni e uno splendido giardino d'inverno, rimarrete a bocca aperta.

Cosa fare questa settimana

#Khnopff. Le maître de l'énigme

Una mostra onirica ed enigmatica. E' la retrospettiva che il Petit Palais dedica fino al 17 marzo a Fernand Khnopff, maestro del Simbolismo belga, le cui opere mancavano da Parigi da più di 40 anni.

Musée de la Vie romantique

Non lo conoscono in molti. E' fuori dai giri turistici, nonostante sia a un passo da Pigalle e Montmartre. E' il Musée de la vie Romantique, nel 9° Arrondissement, e visitarlo è un piacevole obbligo.

Un rêve d'Italie

Il musée du Louvre e l’Ermitage uniti insieme per un'esposizione eccezionale attorno alla splendida collezione del marchese Campana, il più grande dei collezionisti italiani. Fino al 18 febbraio.

Altri eventi in programma

Espèces en voie d'illumination

Uno show luminoso e poetico da vivere in notturna ai Jardin des Plantes. Una promenade sognante tra alberi e animali per risvegliare le coscienze. Un vero mai più senza durante le feste di Natale.

Michael Jackson: On the Wall

E' una delle personalità più influenti del XX secolo. Lui è Michael Jackson e al suo mito il Grand Palais dedica una mostra iperpop da non perdersi per nessuna ragione al mondo. Fino al 14 febbraio.

Origines

Più di 40 cavalli, 15 artisti, un'orchestra live di 10 elementi, acrobati, giocolieri e una cantante. E adrenalina a mille tra volteggi e acrobazie. E' Origines, il nuovo show a firma Alexis Gruss.

Jean-Michel Basquiat

Alla Fondation Vuitton a tu per tu con Jean-Michel Basquiat con un'esposizione culto che ne mette in luce più di 120 opere. Tele enormi per un'immersione nell'arte del XX secolo. Fino al 21 gennaio.

Il était une fois Sergio Leone

Ancora un grande italiano a cui Parigi dedica un'expo evento. Lui è Sergio Leone ed è la Cinémathèque française a rendergli omaggio tra film, foto e chicche poco note ai più. Fino al 27 gennaio.

Chicago Le Musical

Scandalosamente chic. Glamour. Sexy. Perfido e bellissimo. E' il musical culto Chicago al Théâtre Mogador fino al 30 giugno con un super cast e orchestra dal vivo. Profumo di Broadway a Parigi.

L'Asie rêvée d'Yves Saint Laurent

Eleganza, alta moda e profumo d'Oriente. E' L'Asie rêvée d'Yves Saint Laurent, la prima mostra tematica temporanea all'interno dello splendido museo YSL Paris. Per modaioli. Fino al 27 gennaio.

#ExpoMiro

Una mostra immensa con più di 150 opere straordinarie, tra pitture, ceramiche, disegni e fotografie, che dipinge la vita personale e artistica di Mirò. Al Grand Palais fino al 4 febbraio. Da vedere.

Caravage à Rome

Appuntamento imperdibile al musée Jacquemart André per la mostra evento dedicata a Caravaggio. Dieci capolavori del pittore italiano di cui sette mai visti in Francia. Fino al 28 gennaio. Top!

#ExpoMucha

Al musée du Luxembourg un'immersione totale nell'art nouveau della Parigi dei primi del 900 con l'esposizione dedicata ad Alphonse Mucha, tra affiche, gioielli e figure sinuose. Fino al 27 gennaio.

Naturellement parisien

Una quindicina di attrazioni, molte iperadrenaliniche, incontri con gli animali, spettacoli di magia e atelier top. I Jardin d'Acclimatation promettono un'immersione nel verde e divertimento a mille.

Basilica di Saint-Denis

A tu per tu con Luigi XVI e Maria Antonietta e con tutti i re di Francia. Siamo a Saint-Denis, nella bellissima cattedrale che contiene più di 70 tombe reali monumentali. Un gioiellino del gotico.

Institut Giacometti

Ha da poco inaugurato a Montparnasse l'Institut Giacometti, un nuovo spazio consacrato alle esposizioni, alla ricerca nella storia dell'arte e alla pedagogia. Il tutto tra opere, ateliers e incanto

Parc de Bagatelle

Segni particolari: verdissimo e bellissimo. E' il Parc de Bagatelle, nel cuore del Bois de Boulogne, un Parco unico nel suo genere che fra roseti, pavoni e cascate d'acqua conquisterà chiunque.

Palais Garnier

Eclettico. Audace. Ricco. Sfavillante. E' il fastoso Palais Garnier, culla del balletto classico, oggi considerato uno dei più bei teatri del mondo. Basta una visita per farsene un'idea. Imperdibile.

Sainte-Chapelle

E' un gioiello dello stile gotico fiorito. Nel cuore de l'Ile de la Cité, la Sainte-Chapelle illumina il visitatore con le sue vetrate coloratissime. Di una bellezza assoluta, merita la visita.

Galerie des Carrosses Versailles

Sontuose, civettuole, bellissime. Sono le carrozze di Versailles, in mostra nella grande écurie del Castello riaperta dopo 15 anni di lavori di restauro. Tra lusso estremo e tecnologia a motore.

Arc de Triomphe

Sguardi all'ingiù per la città. Salire sull'Arc de Triomphe è un'esperienza irripetibile che permette di avere uno sguardo a 360° su Parigi e di avere un insolito tête-à-tête con la Tour Eiffel.

Dove mangiare

Miznon Paris

Verde. Verdissimo. Come le verdure che vi mangerete. Non è propriamente un ristorante, ma un localino "pitamaniaco". Al ritmo del miglior street food israeliano si possono degustare gigantesche pite cremose servite con pesce, carne o in versione veggie. Si, perché da Miznon Paris, nel cuore del Marais, è la verdura a farla da protagonista con pomodori, broccoli, peperoncini e cavoli profumatissimi sparsi dappertutto. Si mangia pressati come sardine perché è sempre pienissimo, ma ne vale la pena. E c'è da leccarsi le dita. Imperdibile.

Magnà Street Food

A portafoglio. A Rotolò. Semplicemente buona, golosa, calda, bollente, da addentare per strada o seduti su sgabelli in un localino minimal che profuma d'Italia. E' la pizza - quella buona, quella vera, quella napoletana - a firma di Julien Serri, lo chef cuisiolo che tutta Parigi adora e che ha appena aperto Magnà (Napulitan Street Food), una mini pizzeria in cui potrete mangiare una signora pizza con pochi ingredienti buonissimi e artigianali. E tra immaginette di Padre Pio appese alle pareti, la maglia del Napoli autografata da Maradona, collane d'aglio, caciotte, pomodorini e mozzarelle filanti e un caffè fatto a regola d'arte, non potrete che uscire soddisfatti. E' il miglior street food italiano in salsa napoletana, ma siete a Parigi. Pas Mal.

Aux Prés Cyril Lignac

E' un inno al "tartinage" selvaggio. E tra burro, crema di nocciole e marmellate da spalmare, caffè, succo d'arancia e cioccolata, pane caldo e croissant, avrete di che divertirvi. Senza tralasciare crevette croccanti, hamburger di bouef bio, uova e pain perdu e un parterre di dolci buonissimi e ipercalorici. Il brunch dell'Aux Prés, il mini bistrot chic e charmant del divo chef pasticcere Cyril Lignac, è uno di quegli appuntamenti da segnarsi in agenda. Per domeniche zuccherose.

Signature by Pierre Sang

Pochissimi tavoli per soltanto 12 ospiti. Un arredamento iper minimal creato per accendere le luci sui piatti: dai classici della gastronomia francese ad assiettes di pura fantasia che sembrano dipinti sulla tavola. Siamo da Signature, l'ultimissimo (il terzo) ristorante a firma del super chef Pierre Sang, aperto accanto ai primi due. Le intenzioni sono altissime e la voglia di conquistare la Stella pure. Assaggiare per credere.